Il Cavaliere Nero di Revì


Nel 1964 Paolo Malfer frequenta la scuola media; è l’unico maschio della classe e l’insegnante di Applicazioni Tecniche intuisce che cucito ed economia domestica non fanno per lui. Durante le lezioni lo manda in biblioteca a cercare argomenti per ricerche personali. È così che Paolo scopre un libro sulla spumantizzazione e si appassiona all’argomento. A casa c’è qualche vite ed egli comincia a fare pratica di “seconda fermentazione in bottiglia”.
Quasi venti anni dopo, nel 1982, Paolo Malfer decide di fondare Revì, azienda dedita unicamente alla spumantizzazione del Trento DOC. Il nome Revì deriva dal toponimo della zona che secondo la leggenda era votata alla coltivazione di una vite dalla quale si otteneva un vino superiore: il “Re vin”.
L’offerta della “Maison” è ampia e i Trento DOC di Revì brillano di grande pulizia, franchezza di naso e bocca e grande piacevolezza di beva.
Fra i suoi millesimati io sono stato letteralmente ammaliato dal “Cavaliere Nero”, un Blanc de Noirs extra brut Riserva, prodotto con uve pinot nero coltivate a 500 metri s.l.m. su terreni calcareo argillosi di media tessitura. L’affinamento in bottiglia è importante: 72 mesi sui lieviti. La vendemmia è la 2011, sboccatura 2018. Tenore alcolico: 12,5%; zucchero: 3,5 g/l.
Veste di rosa antico brillante. Il perlage è fine con bollicine abbastanza numerose che si formano velocemente e in modo continuo anche dopo parecchi minuti di sosta dello spumante nel flute.
La tonalità calda del rosato fa immaginare una evoluzione ossidativa in bottiglia e il naso lo conferma: intenso, esordisce con profumi di piccoli frutti rossi e neri (cassis, fragolina, lampone) mescolati al sentore ammezzito e zuccheroso della mela cotogna e all’aromaticità del chiodo di garofano. Il desiderio di portarlo ripetutamente al naso per riprovare la piacevolezza dei profumi fa incontrare la crema pasticcera, note fresche e amarognole di sanguinella, gesso, l’eucalipto, la salvia, l’alloro. Chissà cosa potremmo scoprire ancora se la tentazione di portarlo alla bocca non prendesse il sopravvento. Sorso avvolgente, ampio, equilibrato, polposo e molto lungo. Chiude con dolci sentori di frutti rossi. Anche in bocca le note leggermente ossidative non appiattiscono i sentori freschi e sapidi, se non addirittura le accentuano. Uno spumante entusiasmante da scoprire poco a poco come aperitivo, ma anche da gustare in abbinamento con piatti di pasta e carni bianche e rosse.
Il prezzo in cantina è 28 euro. Il giusto, se si considera che questo non è un vino spumante per tutti i giorni, ma il degno accompagnamento di una festa in famiglia.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Nerodiseppia ha detto:

    Di gran classe …

    "Mi piace"

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